Rosanna Argento vince con il suo arazzo il primo premio del concorso “Giglio Blu”

A Firenze, il 27 aprile, la premiazione dell’opera che sarà anche alla “Settimana Federiciana” di Enna per conto della “Settimana delle Culture” di Palermo

Rosanna ArgentoS’intitola “Stupor Mundi “ l’arazzo con il quale l’architetto Rosanna Argento, ha vinto il primo premio ex aequo del Concorso Letterario Internazionale “Giglio Blu” che lei stessa ritirerà alle 16 di sabato 27 aprile durante la cerimonia di premiazione in programma nell’Auditorium dell’Ente Cassa di Risparmio, in via Folco Portinari 5, a Firenze.

Un’opera in acrilico e foglia d’oro, quella realizzata dalla raffinata artista palermitana, che fa parte del suo progetto “Telarovescia”, in cui la Argento tratta la tela senza alcuna preparazione in quanto «la trama di cui essa si fa portavoce entra nel pittoricismo utile alla trasmissione della mia immagine – scrive le stessa -. Velature che si sovrappongono coesistendo come tracce stratificate di storia e arte. Non ha importanza se qualche lesione incide l’immagine perché le ferite ci saranno sempre nel vissuto umano, ma ciò che conta è il recupero di quel frammento che emerge dalla storia e si sottrae alla sua stessa morte».

«La magicità e il fascino dell’arte e della creatività – aggiunge l’artista – mi hanno sempre condotto verso mondi dove sono io stessa a esprimere i miei sentimenti e dove io posso far vivere i miti e la storia, i sentimenti e le passioni positive che già albergano nella mia anima. Amo esprimere la mia visione socratica dell’arte interpretando con enfasi la filosofia della società. Il riferimento ai frammenti mi consente di realizzare sequenze di visioni in cui gli avvenimenti si dispiegano ai nostri occhi conducendo un’idea, quindi trasmettendo un messaggio che viene rievocato nello spazio-tempo della mia immaginazione».

Un riconoscimento prestigioso, quello che Rosanna Argento si appresta con non poca emozione e con l’umiltà che le è propria a ritirare, per poi tornare in Sicilia, esattamente a Enna dove, per conto della “Settimana delle Culture di Palermo”, parteciperà alla “Settimana Federiciana”, esponendo la sua opera nella locale Galleria Civica, dal 6 al 14 maggio.

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Stupor Mundi, arazzo 220 x 160 in Telarovescia

«Nella mia opera Dante Alighieri, visto quasi di spalle, ruota il suo sguardo accompagnando con il gesto la prima riga del suo manoscritto “De Vulgaris aeloquenthia”, in cui rende merito a re Federico II per aver fondato la scuola di lettere e arti, contribuendo a elevare il linguaggio poetico. Il falco di cui Federico II era amatore, per sua natura, ci rievoca l’atto di volare che l’uomo può compiere attraverso l’arte e la poesia. Una velatura di azzurro – spiega ancora Rosanna Argento – ci conferma che l’essere “isola” non fa che aprirci a nuovi orizzonti e avviare nuove esplorazioni. Il veliero è già pronto a intraprendere una nuova avventura prima di tornare a questo sicuro porto».

E, come la stessa artista tiene a ricordare, anche la poesia lirica in volgare nasce in Sicilia alla corte dell’Imperatore Federico II di Svevia, sviluppandosi nel periodo compreso tra il 1230 e il 1250 attraverso la cosiddetta “Scuola Siciliana”.

«In un loro brano in siciliano i “Taberna Mylaensis” raccontano come, proprio nella nostra regione, nacque la prima poesia d’amore scritta in volgare e non più in latino. “E nte giardini di Palermu, chini arbiri e di ciuri, unni non passa mai lu nvernu nascìa la prima poesia d’amuri. E st’amuri, scrittu in dialettu nascìa du cori e di lu pettu, passò lu tempu e chianu chianu sta lingua addivintò u talianu”, (E nei giardini di Palermo, pieni di alberi e di fiori, dove non arriva mai l’inverno, nasceva la prima poesia d’amore. E questo amore scritto in dialetto nasceva dal cuore e dal petto, passò il tempo e piano questa lingua diventò l’italiano). Appena un altro accenno per ricordare come ai tempi di Federico II, Imperatore illuminato, convivevano pacificamente razze e religioni diverse con una tolleranza reciproca che oggi nemmeno ci sogniamo!».

 Gilda Sciortino

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