Cinema e teatro dialogano al Biondo nei “Sei personaggi” diretti da Luca De Fusco

Sei personaggi_1.jpgRedazione. Debutta al Teatro Biondo di Palermo alle 21 di venerdì 26 aprile “Sei personaggi in cerca d’autore” di Luigi Pirandello, nella messa in scena diretta da Luca De Fusco e coprodotta dal Teatro Stabile di Napoli – Teatro Nazionale e dal Teatro Nazionale di Genova.

Protagonista, nel ruolo del Padre, è Eros Pagni, al cui fianco recitano Gaia Aprea (la Figliastra; Anita Bartolucci (Madama Pace) e Federica Granata (la madre), Gianluca Musiu (Il figlio), Silvia Biancalana (Il giovinetto), Paolo Serra (il direttore – Capocomico), Maria Basile Scarpetta (la prima attrice), Giacinto Palmarini (il primo attore), Alessandra Pacifico Griffini (la seconda donna), Sara Guardascione (l’attrice giovane), Paolo Cresta (Il direttore di scena), Enzo Turrin (il suggeritore), Alessandro Balletta (il macchinista).

Luca De Fusco ha immaginato che i personaggi pirandelliani compaiano in scena come se uscissero da un film.

Eros Pagni

Eros Pagni

«Questi sei personaggi – spiega il regista – che provengono da un altro mondo e che non perdono occasione di sentirsi rinfacciata dal capocomico la irrappresentabilità della loro storia, mi sono subito apparsi come gli attori di Woody Allen che escono dallo schermo ne La rosa purpurea del Cairo, dato che la loro vicenda, così piena di ricordi, di visioni, di particolari di splendente importanza mi ha subito fatto pensare ad una trama che si presta ad essere rappresentata più attraverso l’occhio visionario del cinema che tramite quello più concreto del teatro».

Di conseguenza, secondo De Fusco, per meglio restituire la visionarietà dell’opera di Pirandello e dare concretezza alle richieste dei suoi personaggi, la migliore soluzione è proprio quella di far dialogare i linguaggi del teatro e del cinema.

«Ho quindi proseguito il lavoro di contaminazione tra teatro e video – iniziato proprio con un Pirandello (Vestire gli ignudi, 2010) cui hanno fatto seguito negli anni più recenti le mie regie realizzate per il Mercadante di Napoli ­­­– e ho cercato di dare ai sei personaggi ciò che chiedono invano al regista: l’apparizione surreale dei cappellini per l’evocazione spiritica di Madama Pace, i tremendi e morbosi particolari della scena del bordello, la contemporaneità visionaria della scena del laghetto altro non sono che le richieste non esaudite dei personaggi. Essi forse raccontano una storia che non riesce ad essere tutta compresa nel solo linguaggio teatrale».

 Le scene e i costumi sono di Marta Crisolini Malatesta, le luci di Gigi Saccomandi, le musiche di Ran Bagno, il video di Alessandro Papa e i movimenti coreografici di Alessandra Panzavolta. Si replica sino al 5 maggio.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...