Dallo studio alla strada, a “La Via dei Librai” anche l’arte di Antonio Gaeta

Antonio Gaeta, il suo omaggio a “Renato Guttuso”.

S’intitola “La pittura un libro per immagini” la mostra di opere con la quale l’ARTE’ Studio Gallery di Antonio Gaeta sarà a “La Via dei Libraida venerdi 26 a domenica 28 aprile. Un excursus creativo, quello proposto, che si lega a ”Zang Tumb Tumb Bike”, precedente progetto dell’autore, che proponeva un’idea di arte in movimento che esce fuori dalle gallerie.

Una nuova impellenza creativa, quella del riappropriarsi di una memoria iconografica, ma anche paesaggistica e sociale. In questo nuovo aspetto ed esigenza dell’artista, quindi, prende forma il nuovo progetto che nasce da un’intuizione semplice dettata dall’osservazione dell’impegno che chiama in causa il pittore: un lavoro statico, che porta l’autore, seppur fermo in un luogo fisico davanti al suo cavalletto dentro il suo studio, a vagare per un nuovo spazio dove luogo, memoria e reale vengono sublimati e rivissuti da una nuova esperienza sensoriale data dal fare pittorico.

Spazio, tempo e luogo, dunque, si intrecciano per l’ennesima volta nella riflessione di Gaeta, che li affronta oggi, sotto una nuova posizione. A questo punto ci si chiede il perché della scelta delle due ruote in ”Zang Tumb Tumb Bike”?

Ebbene, la bicicletta diviene forma esplicita che sul piano fisico. Contrappone letteralmente la ‘’Stasi ‘’ al Movimento, concetto caro a Gaeta, un “mezzo” con il quale l’idea del moto vince. Una sorta di liberazione dalle leggi della fisica alla stessa stasi, a cui il pittore è costretto fisicamente, per dare vita alle sue opere. La bicicletta assurge a un nuovo compito che porta in sè la conquista dell’equilibrio, oltre al movimento, che in questo caso diviene non solo fisico ma anche mentale e creativo.

Riflessioni che  si innescano in un’immediata relazione con il nuovo interesse pittorico di Gaeta, che vede nel paesaggio urbano e sociale la nuova frontiera del suo sguardo pittorico, pronto a indagare nuovi fronti esperienziali, decidendo di viverli dal didentro, immergendosi e divenendo parte di esso.

È  così che ritiene l’uso della bicicletta, abbinata al lavoro pittorico, un nuovo percorso da intraprendere.

«Il ciclista tanto quanto l’artista in genere – spiega Antonio Gaeta – non è un “trasportato”,  ma un individuo che solca passo per passo il suo agire, un viaggiatore che si muove tra passato, consapevolezza del presente e proiezione nel futuro, contando solo sul proprio senso del punto di partenza e del concetto di “arrivo o traguardo».

Artè bike” si propone come un vero e proprio mezzo di “locomozione culturale” grazie al quale Gaeta si sposterà alla ricerca di nuovi punti di vista nel complesso paesaggio urbano e culturale della sua città, ponendo e indagando il recupero di un agire pittorico, che tende a “rivelare” quei luoghi del paesaggio urbano che spesso, in una società contemporanea, come quella che noi viviamo, impregnata di una nuova velocità, fatta di scatti veloci sempre meno assunti dall’occhio umano, rischiamo di perdere.

Il progetto potrà essere seguito su Facebook nella pagina ufficiale https://www.facebook.com/Zang-Tumb-Tumb-BIKE-1180777282065027/?modal=admin_todo_tour, potendo seguire le sue tappe, con l’auspicio di creare nuovi meccanismi di incontro e di condivisione.

Gilda Sciortino

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...