Portella della Ginestra, il libro di Emanuele Macaluso e il primo maggio anche a Piana degli Albanesi della Cgil

Portella 3Un punto interrogativo sulla strage di Portella della Ginestra, compiuta dagli uomini del bandito Giuliano, tassello di un mosaico molto ampio che Emanuele Macaluso punta a ricostruire attraverso il suo libro “Portella della Ginestra. Strage di Stato?” (Castelvecchi Editore).  Un lavoro di attenta ricostruzione dei fatti che colpisce al cuore, tanto la capacità dell’autore di farci immergere nei fatti che ancora oggi chiedono verità.

«La strage di Portella – afferma l’autore –  fu un tentativo di intimorire quel movimento che aveva provocato anche in Sicilia un mutamento politico. I fatti si svolgono nel 1947. Il 20 aprile di quell’anno c’erano state le prime elezioni regionali, che segnarono un significativo successo delle sinistre unite. Il Primo Maggio si consumò la strage. In quel 1947, l’anno in cui fui eletto segretario regionale della Cgil, c’era l’unità sindacale. Cioè, nella Cgil c’erano i sindacalisti cattolici democristiani di Pastore e Rapelli che, poi, con la scissione, costituirono la Cisl, e i dirigenti socialdemocratici e repubblicani come Canini, che costituirono la Uil».

Dopo la presentazione del 15 aprile nella sede della Cgil nazionale, assieme alla Fondazione “Di Vittorio”, il libro di Emanuele Macaluso sarà presentato alle 16.30 di lunedì 29 aprile a Palermo, nella sede della Cgil di via Meli 5. Ne discuteranno, assieme all’autore: Nino Blando, ricercatore di Storia contemporanea dell’Università di Palermo, Enzo Campo, segretario generale Cgil Palermo, Ettore Costanzo, sostituto procuratore generale della Corte di Appello di Palermo, Gianna Fracassi, vice segretario generale Cgil. Si potrà ascoltare anche la testimonianza di Serafino Petta, superstite della strage. Modera l’avvocato Armando Sorrentino.

Libro Macaluso.jpg«In questo lavoro di  Macaluso – sottolinea Enzo Campo – si indagano i retroscena e le ragioni nascoste dietro la strage di Portella della Ginestra, così come gli intrecci tra mafia e poteri politici, dallo sbarco degli alleati in Sicilia nel 1943 alle turbolenze sociali della Sicilia del dopoguerra, attraversata da correnti separatiste. In questo  contesto emerge il ruolo del movimento contadino e del sindacato, che  condussero con determinazione le lotte per la conquista della terra e dei diritti dei lavoratori, scontrandosi con quel blocco sociale allora formato dagli agrari, dalla mafia e dal mondo politico che difendeva il vecchio assetto feudale».

«Il libro – aggiunge in conclusione Armando Sorrentino – contiene l’importante saggio che Macaluso aveva scritto per l’Espresso nel 1997 per il cinquantesimo  anniversario della strage.  Ancora oggi resta un contributo di sicuro e notevole interesse, all’interno del dibattito sempre aperto per conoscere tutta la verità su questa strage».

Il Primo Maggio Emanuele Macaluso sarà alle manifestazioni organizzate dalla Cgil per la Festa dei Lavoratori a Piana degli Albanesi e a Portella della Ginestra.

Lavoro, diritti, stato sociale: la nostra Europa” il tema scelto  per celebrare questa triste ricorrenza a  Portella, in continuità con le parole d’ordine che costituiscono l’appello che Cgil, Cisl e Uil lanceranno a Bologna, città che ospiterà quest’anno la manifestazione nazionale dei sindacati.  Un richiamo a un’Europa nuova, rafforzata  e solidale, fondata sul lavoro e capace di dare prospettive di lavoro ai giovani, attenta alle tematiche sociali, pronta a combattere le diseguaglianze e il dumping sociale, innovativa, in grado di sostenere investimenti e innovazione.

Alle 9.30 il concentramento presso la “Casa del popolo” di Piana degli Albanesi, da dove partirà il corteo fino al  memoriale di Portella della Ginestra. A seguire il  comizio, che sarà aperto dalla  lettura dei nomi delle vittime da parte di un superstite. Interverranno: il segretario generale Cgil Palermo, Enzo Campo; il senatore, Emanuele Macaluso,  e il vice segretario generale Cgil, Gianna Fracassi.

Gilda Sciortino

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