“Orlando&Rinaldo, da pupi a realtà”: in scena, al Ranchibile, “pupi umani”

Orlando e Rinaldo.jpgRedazione. È  il ritorno degli eroi il tema alla base di “Orlando&Rinaldo: da pupi a realtà”, in scena alle 21 di venerdì 3 e sabato 4 maggio al Teatro Don Bosco Ranchibile di Palermo. Uno spettacolo, organizzato dall’associazione “La Nuova Panormo” e dalla compagnia teatrale “Araldo del Vespro”, che propone l’interpretazione della celebre opera dei pupi siciliani con attori in carne e ossa, diretti da Giuseppe Bongiorno.

La trama è incentrata sulla rivalità tra i due paladini più valorosi di Francia: il prode Orlando (interpretato dall’attore e mentalista bagherese, Paolo Tinnirello), ligio al dovere e l’irruento Rinaldo (in scena l’attore palermitano Davide Bongiorno), amici ed alleati in guerra contro i saraceni, ma divisi in una lotta incessante, per conquistare l’amore della principessa Angelica (Maria Grazia Trombino).

In una cornice narrativa, degna di un vero e proprio fantasy, che nulla ha da invidiare alla saga de Il Signore degli Anelli di Tolkien, si assisterà così a un “incantesimo”, con il quale il pubblico verrà catapultato nel mondo fatato dei famosi paladini di Francia, alla Corte dell’Imperatore Carlo Magno, al secolo l’attore Roberto Romano, dove tra demoni, stregoni, draghi e altre creature fantastiche, i due cugini affronteranno battaglie di ogni sorta per mostrare il proprio valore ed arrivare al premio tanto ambito: il cuore della bellissima principessa Angelica.

Spettacolo«L’innovazione artistica dello spettacolo – spiega il regista, Giuseppe Bongiorno – intende coniugare tradizione e modernità, mantenendo intatta la storia originale della classica Opera dei Pupi, ma presentandola in una nuova veste per conquistare il pubblico, soprattutto quello più giovane, per farlo avvicinare alle antiche tradizioni siciliane. Lo spettacolo si presenta in una versione originale, mai vista prima d’ora, che si differenzia anche dalla versione simile, ideata dal compianto Franco Franchi, indimenticabile icona della comicità italiana. Nella forma ideata dall’artista palermitano, infatti, l’impronta comica era ampiamente manifestata, dalla sua mimica facciale e gestuale, che imitava quasi alla perfezione le movenze dei pupi siciliani».

La  forma espressiva, scelta dalla compagnia teatrale “Araldo del Vespro”, invece, rimanendo fedele all’idea della “magia” che trasforma i pupi in esseri umani, prevede che le movenze degli attori debbano essere del tutto naturali, cioè non più da pupi ma da persone reali. Nello spettacolo, inoltre, gli attori si esprimeranno in italiano, per farlo comprendere anche a chi non è siciliano, con il particolare accorgimento di inserire dove si rende necessario, delle battute in dialetto palermitano, in modo da offrire anche una sottile vena umoristica che difficilmente riuscirebbe a ottenere l’effetto desiderato in lingua italiana.

Il progetto teatrale “Orlando&Rinaldo: da pupi a realtà” nasce dal desiderio dell’associazione “La Nuova Panormo” (nata nel 2006)  di realizzare qualcosa di unico ed originale. La forte creatività dei fratelli Giuseppe e Davide Bongiorno, infatti, ha dato origine all’intuizione della  trasformazione “magica” del pupo siciliano a persona reale, un’idea nuova, che necessitava tuttavia dell’ingrediente fondamentale per un buon successo: l’esperienza. La soluzione è stata offerta dal notevole contributo dato dal Mastro Puparo Salvatore Bumbello, che ha svolto una parte fondamentale nella sceneggiatura  dello spettacolo, rivelandosi così un valido punto di riferimento per il cast artistico e tecnico. Per testimoniare la stima riconosciuta nei confronti del Mastro Puparo Salvatore Bumbello, la Compagnia Teatrale “Araldo del Vespro”, ha deciso di dedicargli l’inizio e la conclusione della stessa rappresentazione teatrale.

extPer gestire la parte sartoriale, la sarta costumista Laura Inzerillo,  ha dovuto compiere una ricerca molto approfondita dei colori che distinguono i vari paladini e l’araldica presente in ogni armatura. Altri personaggi, hanno richiesto una maggiore attenzione, dei costumi da utilizzare, come ad esempio Angelica, sempre raffigurata come una donna indiana che indossa abiti rosati, mentre in realtà è cinese; non volendo, quindi, stravolgere la tradizione palermitana, per lei è stata mantenuta una linea “indiana” nell’abbigliamento, ma  reinterpretandola in chiave  moderna, giocando  con  colori più cupi e la foggia dei decori che richiamano le texture cinesi.

Il make-up artist Michele Costagliola, invece, si è occupato del trucco, riuscendo a trovare un accordo tra l’istanza tradizionale della raffigurazione canonica  dell’opera dei pupi e il tocco più creativo e fantasioso consentito dalla raffigurazione teatrale. Si è così ottenuto un make-up più aderente alla tradizione (come nel caso di Bradamante) e un altro più artistico per quei personaggi che consentivano di superare la canonica rappresentazione (come per il Mago Malagigi o la stessa Angelica).

Per Malagigi, interpretato dall’attore e scrittore bagherese Roberto Ardizzone, si è pensato a un trucco cinematografico che sfruttasse anche l’uso di effetti speciali e che rimandasse all’idea del vecchio saggio; per Angelica, invece, uno  studio stilistico che unisse lo stile cinese con quello indiano, grazie all’uso dei colori tipici delle culture dei due paesi orientali.

Per permettere, inoltre, un maggior coinvolgimento  dello spettatore, che si troverà in spazi ben più grandi dei classici teatrini dell’Opera dei Pupi, particolare rilevanza verrà data anche all’accompagnamento  musicale, interamente ricreato dall’associazione, sempre  in accordo col binomio innovazione e tradizione, grazie alla bravura del compositore  palermitano  Andrea  Gioè, autore del brano chiave “Ri Pupi a realtà” che, in circa quattro minuti, racchiude il cuore pulsante dello spettacolo. Quello che propone è un “viaggio” nel folk siciliano contemporaneo, cantato in dialetto palermitano, ma è anche il sogno di Gioè di poter portare in teatro le proprie canzoni.

Un progetto curato fin nei minimi particolari, nel quale la tradizione incontra la modernità, per fare rivivere un mito per la Sicilia: i pupi, gli eroi che tutti aspettano per entusiasmarsi ancora, per identificarsi nelle figure che incarnano degli ideali. Una visione ricorrente sia nel pubblico più giovane, dove la curiosità raggiunge livelli molto alti anche nel pubblico più anziano, quello che ama ripercorrere, con un pizzico di nostalgia, la propria infanzia.

Per informazioni sullo spettacolo e per la prevendita dei biglietti è possibile chiamare il cell. 380.3645917 oppure scrivere alla mail araldodelvespro@gmail.com.

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