Piazzetta Bagnasco: il pomeriggio di giovedì 26 settembre si apre con “I Sansoni” per proseguire con l’omaggio a Peppino Impastato

A raccontare la storia di un coraggioso siciliano i registi Antonella Barbera e Fabio Leone.

I Sansoni

I Sansoni

La loro carriera ha avuto inizio il primo maggio del 2015, in occasione della Festa dei Lavoratori. Un segno del destino? “Di sicuro un modo perfetto per spiegare ai nostri genitori, grandi protagonisti del nostro percorso (tutti quei “vai a lavorare” che ci hanno temprati) che questa passione non è un semplice hobby”. Raccontano così il loro esordio “I Sansoni“, al secolo Fabrizio e Federico Sansone, protagonisti dell’incontro di giovedì 26 settembre, promosso in piazzetta Bagnasco dall’omonima associazione, artefice di un progetto culturale che sta mantenendo vivo questo spazio del centro cittadino attraverso il coinvolgimento dei commercianti, dei residenti e dei cittadini, in sinergia con l’amministrazione comunale.

Un pomeriggio veramente speciale, quello in programma, che si aprirà alle 19 con la verve dei questi due fratelli palermitani, seguitissimi sul web,  che mostreranno alcuni video su temi di grande attualità come l’immigrazione, le generalizzazioni tra nord e sud, l’ambiente, animando un dibattito con il pubblico grazie anche alla presenza di Donato Didonna, presidente dell’associazione “Piazzetta Bagnasco”.

Dal corto 'Che altri occhi ti guardino'

Dal corto ‘”he altri occhi ti guardino”

Unico, dicevamo, sarà questo pomeriggio perché, a seguire, si racconterà una storia che fa sempre riflettere, ma che oggi più di prima ci chiama alle nostre responsabilità perché la targa a lui dedicata nel quartiere Cep è stata nuovamente vandalizzata. A raccontare di Peppino Impastato saranno i registi Antonella Barbera e Fabio Leone, insieme ai quali avremo la possibilità di vedere il cortometraggio a lui dedicato, dal titolo “Che altri occhi ti guardino“, realizzato con il coinvolgimento emotivo e fattivo del prof. Paolo Patrinicola, insegnante di sostegno dell’I.I.S. “Abramo Lincoln” di Enna (preside il prof. Angelo Di Dio), anche lui presente all’evento in piazzetta.

A interpretare il corto gli studenti dello stesso istituto: Lorenzo Prestipino (nel ruolo di Peppino Impastato), Giovanni Amaradio, Nicholas Alongi, Giuseppe Azzolina, Alessia Cacciato, Giampiero D’Alcamo, Agnese Di Dio, Matteo Giadone, Giuseppe Greco, Giuseppe Grippaldi, Hasna Hattay, Filippo La Paglia, Carlotta Liberti, Marco Lo Passero, Manuel Pastorelli, Rino Polino, Dalila Puglisi, Marta Ricca, Alessia Scaminaci Russo e Marco Santamaria.

Un lavoro che ha coinvolto anche le istituzioni locali, tanto che in piazzetta Bagnasco, giovedì sera, ci sarà anche il vicesindaco di Enna, Ilaria Marazzotta.

Da I Cento Passi

Da “I Cento Passi”

Anche l’Arena Bagnasco, che ogni giovedì sera offre agli spettatori la possibilità di assistere alla visione di film cult, grazie a sponsor unici come Cappadonia Gelati e Antiruggine Pub, renderà merito alla figura di Peppino Impastato proiettando il film che ha fatto conoscere al mondo intero la figura di questo giovane siciliano di Cinisi che, sin da bambino, si ribellò a un sistema di potere governato dalla mafia. Sistema del quale faceva parte anche il padre.

“I Cento Passi” di Marco Tullio Giordana racconta tutta la sua storia, sino al tragico epilogo, il suo assassinio, avvenuto il 9 maggio del 1978, lo stesso giorno in cui in Italia veniva ritrovato il cadavere di Aldo Moro. Forse anche per questo la notizia della sua morte, in un paesino scognito della Sicilia, passò in secondo piano, ma è anche grazie alla madre, Felicia Impastato, che di lui ancora oggi si parla e anche in maniera assolutamente accorata. Sino alla sua morte, il 7 dicembre del 2004, Felicia ha combattuto per fare arrestare i responsabili della morte del figlio.

Con questo omaggio a un ragazzo coraggioso si conclude la stagione dell’Arena Bagnasco, dando appuntamento all’estate prossima.

La partecipazione, così come la visione del film, sarà libera e gratuita, sino a esaurimento dei posti disponibili.

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