“ARS GRATIA ARTIS”: gli artisti del Montefeltro a Comiso

Gemellaggio tra le associazioni “Arteinsieme” e “Arte in Arte” di Urbino

gemellaggio  urbino - comiso 1.jpgRedazione. Un gemellaggio tra Comiso e Urbino: l’arte unisce due territori dalle grandi tradizioni e due città che sono state, nel passato come oggi, fucina di pittori, scultori, incisori e ceramisti.

L’associazione “Arte in Arte” di Urbino e l’associazione “Arteinsieme” di Comiso hanno avviato un’iniziativa di gemellaggio. Dall’8 al 18 dicembre, sei artisti urbinati saranno a Comiso per esporre le loro opere. Alcuni comisani faranno altrettanto nella prossima primavera, esponendo a Urbino.

L’iniziativa si chiama “Ars Gratia Artis” (letteralmente: “l’arte solo per l’arte stessa”), frase simbolica che racchiude la finalità dell’iniziativa.

Sei gli artisti del Montefeltro (zona a nord di Urbino): Susanna Galeotti (pittura, grafica, web design), Oliviero Gessaroli (grafica, incisione), Giancarlo Lepore (scultura), Fulvio Paci (pittura, incisione, acqueforti), Laura Scopa (incisione, ceramica) e Alessio Spalluto (pittura, scultura, installazioni).

La collettiva di pittura, ceramica ed arti visive sarà allestita in due location: la Sala Pietro Palazzo e il Foyer del teatro comunale. L’8 dicembre sarà il giorno clou dell’iniziativa. Gli artisti urbinati saranno accolti, alle 16,30, a Palazzo di città dal sindaco, Maria Rita Schembari. Saranno presenti la presidente di “Arte in Arte”, Susanna Galeotti, e il vice, Oliviero Gessaroli (già presidente dell’associazione). A rappresentare Comiso ci saranno il presidente Marcello Nativo e il vice, Michele Canzonieri. La cerimonia si svolgerà nell’aula consiliare. Agli artisti ospiti saranno consegnate delle targhe artistiche, donate dall’Avis regionale. Alle 17.30 il taglio del nastro nella sala Pietro Palazzo, a seguire nel foyer del teatro. Il finissage, alle 18 di lunedì 18 dicembre.

«Sono molto felice – dice il sindaco di Comiso, Maria Rita Schembari – di questa opportunità con gli artisti e Urbino, una città che reca nel nostro immaginario collettivo tutti i suoi trascorsi importanti da un punto di vista storico e dell’arte. Siamo certi che Comiso sarà all’altezza di ospitare degnamente gli artisti che verranno, così come di inviare a Urbino opere altrettanto importanti e belle».

Artisti di Arteinsieme con Susanna Galeotti 3

Artisti di Arteinsieme con Susanna Galeotti

«L’arte unisce, parla un linguaggio universale, supera confini e distanze. Trovo significativo che questo rapporto di amicizia nasca oggi – afferma il sindaco di Urbino, Maurizio Gambini – e trovi il suo compimento nell’anno dedicato a Raffaello Sanzio, a 500 anni dalla sua morte. La collaborazione tra le due associazioni, che hanno scelto di dialogare nel segno dell’espressione artistica, rispetta perfettamente lo spirito di apertura e ricerca della bellezza che ha guidato il Rinascimento e che caratterizza le celebrazioni raffaellesche del prossimo anno».

Gambini ha poi ricordato i nomi di due grani artisti che legano Comiso e Urbino: Salvatore Fiume, che ha studiato a Urbino nell’allora Regio Istituto d’Arte del Libro, e Nino Caruso, che è stato punto di riferimento per tanti ceramisti di Pesaro e Fano.

«Il germe del progetto di scambio culturale – conclude – ha radici negli anni passati».

La presidente di Arte in Arte, Susanna Galeotti, era già stata a Comiso nell’estate scorsa per incontrare gli artisti e gli amministratori.

«Da sempre, le associazioni sono vivace contenitore di interscambi di idee, conoscenze e tecniche. Mi auguro – sottolinea la Galeotti – che l’incontro con i nostri artisti, espressione di valori e tradizioni culturali diversi, possa diventare un arricchimento per tutti. Non dimentichiamo un altro grande artista, il ceramista comisano Nunzio Gulino, di cui ricorre il centenario della nascita (2020)».

«Ospitare l’arte di Urbino a Comiso è un’esperienza che abbiamo voluto fortemente – ha commenta il presidente di “Arteinsieme”, Marcello Nativo -. Tradizioni a confronto che arricchiscono il ricco panorama dell’arte, in cui le due associazioni si muovono. Gli artisti venuti da lontano ci propongono opere e soluzioni formali, frutto di ricerca e innovazione. In alcune di queste opere spicca la stessa ricerca sperimentale dell’arte della ceramica del grande maestro Nino Caruso».

Nativo ricorda anche  l’esperienza artistica di Salvatore Fiume, ringraziando  «i sindaci e le amministrazioni comunali che hanno sostenuto quest’iniziativa e la socia Pina Zago, che l’ha promossa».

 

 

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