L’universo variopinto ed enigmatico di Emanuele Diliberto in mostra a Palermo

6.jpgSono circa 20 le opere, dipinte su carta e su tela, che compongono “Con Titolo”, la personale di Emanuele Diliberto, a cura di Valentina Di Miceli, Esmeralda Magistrelli e Gigliola Beniamino Magistrelli,che si inaugura alle 19 di venerdì 13 dicembre nella Galleria “Artetika  5 Vetrine sull’arte”, in via Noto 40, a Palermo.

Un viaggio, quello che si potrà fare attraverso le opere in mostra, che consentirà di scoprire il mondo di un artista che ha esposto in numerose gallerie di New York, Milano e delle metropoli più frenetiche e artisticamente contaminanti.

Rispetto alle sue tante opere di grande formato, questa volta il formato è piccolo e di certo più raro; carte e tele, momenti di pausa nell’incessante flusso lavico-creativo, in cui l’artista osserva al di fuori della propria esperienza, allontanandosi dal proprio centro e calibrandosi su un punto di vista diverso.

4.jpgLa pittura di Nuele Diliberto è un’armoniosa coesistenza tra visibile e invisibile, cattura immediatamente l’attenzione per i suoi colori vivaci e trattiene davanti a se l’osservatore invitandolo a lasciarsi coinvolgere dal suo “universo onirico”. Nei suoi disegni astratti i paesaggi sembrano essere urbani, gli elementi cromatici e i segni accennano danze sconosciute e le figure appaiono spesso in movimento o protese verso qualcosa.

Quelle dell’artista palermitano, a lungo vissuto a New York, sono opere ricche di colore e decisamente moderne, dove l’ispirazione e i riferimenti ad altri artisti si fondono in maniera sorprendente e originale. I tratti nascondono o svelano, l’accostamento dei colori dona ritmo all’intero dipinto e ogni opera offre un racconto tutto da immaginare.

1«La pittura di Nuele Diliberto – scrive Valentina Di Miceli nel testo di presentazione – è un fuoco che vuol vivere. Nasce dalla visione che, da dentro, vuole tornare fuori attraverso la mano che conduce, con la forza di un vulcano, come lava che invade la superficie e si concretizza in colori e forme, in armonie musicali perfette».

«La sua è una pittura millenaria, fatta di segni, sprazzi, colori in libertà, con l’obiettivo di togliere ogni antagonismo tra Arte astratta e figurativa – commenta Gigliola Beniamino Magistrelli, una delle due galleriste, insieme a Esmeralda Magistrelli, che ospita questa speciale personale – le sue dissonanti combinazioni di colore interpretano i diversi sentimenti umani ed esprimono sempre qualcosa di irrealizzato, incompiuto, anelando a una sintesi inarrivabile».

La mostra, realizzata in collaborazione con FINECO BANK, si potrà visitare sino al 31 dicembre, dal lunedì al sabato, dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 20.

Valeria Lo Verde Morante

 

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