Exporetrò, che più vintage non si può

Presentata la mostra di Ninni Arcuri insieme al ricco cartellone dei concerti che terrà banco dal 23 al 30 dicembre

2.jpgRedazione. Una mostra che vuole sposare vintage e retrò con oggetti, i più disparati, tutti originali e molto particolari: italiani e americani, dai flipper ai juke box, arredi in stile arboriano grazie anche a Caningam, telefoni in bachelite, macchine per scrivere, biciclette, fra le quali come non ricordare la mitica “Graziella” in versione tandem, un’icona degli anni Sessanta, simbolo dell’anticonformismo e dell’emancipazione femminile, modelli diventati oggi sinonimo di collezionismo e modernariato.

Una vera e propria commistione tra oggetti vintage e retrò, frutto della grande collezione di Ninni Arcuri che ha al suo attivo oltre dieci mostre di grande successo, tra le quali quella intitolata “Vintage” e realizzata nel 2014 al Loggiato San Bartolomeo a Palermo e che ha registrato la presenza di oltre 10mila visitatori.

È stata presentata al Teatro Garibaldi, dall’assessore regionale al Turismo, Sport e Spettacolo, Manlio Messina, da Vincenzo Montanelli dell’associazione “AltroQuanto”, e da Ninni Arcuri, regista e curatore dell’allestimento la mostra  “ExpoRetrò, che più vintage non si può”, che sarà inaugurata alle 19 di lunedì 23 dicembre, con il vernissage, nello stesso al Teatro Garibaldi, al civico 30 di via Castrofilippo, visitabile fino al 31 dicembre, tutti i giorni dalle 10 alle 23.30.

Una mostra organizzata in compartecipazione con la Regione Siciliana, grazie al bando sulla destagionalizzazione che prevede il cofinanziamento dell’assessorato regionale Turismo, Sport e Spettacolo. L’ingresso al costo di € 5,00.

Una sezione della mostra sarà all’insegna degli “States” con pezzi originali americani; nella parte del vintage italiano una sezione verrà dedicata alla plastica con pezzi delle più autorevoli firme del design italiano, diventato internazionale come Sottsass, Bellini, Sapper e Zanuso. L’esposizione, oltre ad avere una valenza turistica, ne possiede una storica che ci aiuta a coltivare la memoria.

Nello specifico, un’installazione murale di 100 orologi fermi sull’ora della strage di Piazza Fontana a Milano, proprio quest’anno che cade il cinquantesimo anniversario, sottolinea il messaggio di cui è intrisa l’intera mostra: quel tempo passato è sempre attuale.

Un piccolo spazio della mostra sarà dedicato all’industrial con la meccanica creativa costituita da pezzi che si trasformano in corpi illuminanti e stranezze.

«La connotazione al vintage la dà la qualità, il fascino e l’oggetto iconico che negli anni è diventato un oggetto cult – spiega Ninni Arcuri, collezionista, regista e curatore dell’allestimento dell’esposizione –, mentre con retrò qualifichiamo tutto ciò che in qualche modo è legato al passato e continua a essere riprodotto. Abbiamo creato un’ esposizione suggestiva e la colonna sonora la faranno anche i concerti tematici della sera».

1Una parte del sottofondo musicale sarà tutta dal vivo: infatti, curiosi e visitatori potranno assistere a dieci concerti: Alessandra Salerno, la regina dell’autoharp, simbolo e volto di “The Voice of Italy”, aprirà alle 20.30 di lunedì 23 il cartellone delle esibizioni con “Solo show voce e autoharp”; poi gli “Accordi e disaccordi 2.0” di Marcello Mandreucci e Rosario Vella, in programma alle 21 della sera di Natale; Zero40 band che farà un omaggio a Lucio Dalla alle 21 di Santo Stefano e, a seguire, dj set; Giada e i Sib  alle 21 del 27 dicembre con “Anima Retrò”; l’orchestra Made in Sud terrà banco alle 21 del 28 con “Da Carosone ad Arbore”;  il 29 dicembre, alle 21, sarà la volta di Stefania Mulè con “Teatro canzone”, mentre alle 22.30 della “Monorkestra” di Manuk;  alle 21 di lunedì 30, chiuderanno Back Door Band con “Anima Rock”, seguiti da Joline e Stikazzi con il loro “Vintage Mood”.

«Quando si parla di collezionisti a Palermo, in Sicilia e, perché no, nel mondo, il nome di Ninni Arcuri è una garanzia e questa mostra è garanzia di evento di qualità che merita l’attenzione non soltanto dei palermitani e dei siciliani, ma ci auguriamo anche dei tanti turisti che verranno a Palermo a trascorrere le vacanze di Natale – dice l’assessore al Turismo, Sport e Spettacolo, Manlio Messina –. Se, a questo, aggiungiamo il cartellone di concerti e spettacoli serali siamo davanti a un interessante mix tra arte, bello da ammirare anche con musica dal vivo in sottofondo. ExpoRetrò, che si svolge in un luogo bellissimo come il Teatro Garibaldi, è un progetto meritevole di attenzione per il suo valore in sé, ma soprattutto invito tutti a visitare l’esposizione con tanti oggetti a noi cari».

Il Curatore

 4.jpgNinni Arcuri, vulcanico organizzatore di eventi che alla qualifica di collezionista preferisce quella di creatore di emozioni nell’esibire il suo sorprendente  “cabinet de curiositè”, composto da una quantità indefinibile di oggetti. Più di trent’anni di attività, è sempre stato anticipatore di tendenze musicali e artistiche di varie tipologie. Gli inizi professionali lo vedono in tournée a fianco del cantautore/chitarrista Ivan Graziani. Da promotore delle “Notti Bianche” in Sicilia a organizzatore di mostre di grande successo a promotore di “Rosso Vintage Cafè Museum d’arte e design”, ha sempre usato il suo sguardo mai banale per rendere dinamici e stimolanti gli aspetti artistici che ha voluto indagare.

Nelle mostre (ne ha all’attivo oltre 10) ha esposto i suoi “pezzi” senza la gelosia tipica dei collezionisti, tutti pezzi raccolti con la competenza selettiva che forma le collezioni intelligenti, un “corpus” straordinario di “buone cose” ordinarie, prima amorevolmente catalogato e poi esposto in mostre ragionate in tutta Italia e soprattutto nella sua terra di Sicilia.
Da qualche anno, i suoi numerosi arredi e complementi d’arredo sono stati utilizzati  per gli allestimenti di set cinematografici e televisivi: fra gli altri, “La mafia uccide solo d’estate“(2016), “Felicia Impastato“(2013), “Squadra antimafia” (2009), proprio in quest’ultimo, alcune scene della serie televisiva sono state girate all’interno della sua mostra di Palazzo Sant’Elia a Palermo. Nel suo percorso, l’organizzazione di altri grandi eventi. Nel 2018 l’incontro con il grande maestro Croce Taravella, con il quale inizia un “dialogo”, curando gli allestimenti della mostra “Contrazioni e interazioni” (Castellana Sicula, 2018), fuori dalle regole delle sale museali classiche, creando uno stile alternativo underground e visionario, in una straordinaria e insolita location, come un’ex officina dall’intonaco scrostato e polveroso, in modo da lasciare che la patina del tempo si mostrasse nella sua evidenza.
Sempre nel 2018 nasce la seconda contaminazione con Croce Taravella, curando la mostra “Commistioni e interazioni. Dialogo tra arti visive e vintage” (Museo Riso, Palermo)
L’incontro/scontro tra le cupe cromie tracciate su lamiere di alluminio da Croce Taravella e le esplosioni di colore, che scaturiscono dagli oggetti vintage selezionati da Ninni Arcuri, riesce a trasmettere uno “stato delle cose” che, ancor più della realtà, sancisce la perdita di identità dell’epoca contemporanea.

 

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