Su Rai Uno, la storia di Agnese Ciulla, ex assessore alle Attività Sociali, tutrice legale di 900 minori stranieri

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Luciano Manuzzi

È stata soprannominata “la Grande Madre” per aver preso in carica come tutore legale gli oltre novecento minori stranieri non accompagnati arrivati a Palermo in quegli anni, ridando dignità e diritti ai più fragili.

Lei è Agnese Ciulla, assessore alle Attività Sociali del Comune di Palermo dal 2014 al 2017, la cui storia appartiene profondamente al capoluogo siciliano. Chi non  è ha ancora sentito parlarne avrà modo di conoscerla grazie al film “Tutto il Giorno davanti” di Luciano Manuzzi, in onda alle 21.15 di martedì 10 Marzo su Rai Uno.

sbarco_migrantiSiamo nel maggio 2014, quando migliaia di migranti sbarcano in Sicilia, fuggendo da guerra e povertà e con davanti ai loro occhi un destino ancora incerto. Tra loro ci sono molti minorenni, bambini e ragazzi, che hanno lasciato in patria le loro famiglie con la promessa di un ritorno, ma ci sono anche quelli che una famiglia non ce l’hanno più, persa durante il viaggio o sotto il fuoco bellico. Al loro arrivo in Italia vengono denominati “minori stranieri non accompagnati“, una classificazione burocratica che tende a non essere molto chiara: sono giovani senza nessuno.

In questo nutrito gruppo di ragazzini senza alcun familiare c’è Junior, un vero goleador che spera di poter sfondare nel mondo calcistico, Bandiougou, che sa parlare ben 6 lingue, e Joy, che voleva solo una vita migliore, ma si ritrova sacrificata all’oscena ratta delle schiave minorenni. Non hanno nessuno in questa nuova terra e di conseguenza nessuno può occuparsi di loro, farli studiare e prendersene cura, a parte l’assessore Adele Cucci (Isabella Ragonese), che decide di essere la loro tutrice legale.

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Isabella Ragonese, Koudous Seihon e Luciano Manuzzi

Una giornata come le altre nella sua vita è eccezionale per il solo risultato di arrivare alla sera. È la giornata di una mamma che deve accompagnare a scuola, ascoltare, capire, sgridare e consolare i suoi due figli per poi scappare al lavoro dove l’aspettano gli altri quattrocento ragazzi e bambini a cui badare, dei quali Adele è diventata la loro responsabile, la loro referente. Insomma è diventata la loro mamma.

Il tempo sembra non essere mai abbastanza: decisioni, ostacoli, problemi, corse, sbagli, fallimenti e soddisfazioni riempiono ogni minuto della sua vita indissolubilmente intrecciata alle vicende personali delle centinaia di minori a lei affidati. I suoi quattrocento figli. Più due! Quando arriva la sera, Adele può finalmente spegnere la luce e addormentarsi con la consapevolezza di aver fatto tutto quello che poteva fare, per oggi. E domani… sarà una giornata come le altre.

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