Con la rassegna estiva #Ricominciodaqui, il “Teatro Ditirammu” guarda al futuro

Locandina (1)Non  si può certamente sindacare sul fatto che molti teatri, causa la sosta forzata dovuta al COVID 19, abbiano deciso di riprendere le attività quando l’emergenza sarà finita o quasi del tutto contenuta, augurandosi di far diventare questa esperienza un ricordo lontano.

C’è, però, qualcuno che ha voluto scommettere con lo sguardo al futuro. Come del resto ha smepre fatto. Da sempre aperto a tutti gli artisti, da quelli agli inizi della loro carriera a quelli più affermati e noti internazionalmente, date le piccole dimensioni, il Ditirammu ha sempre sofferto del poco spazio per il pubblico ed è stato protagonista di ripartenze difficili, ma ha sempre cercato soluzioni alternative, anche affidandosi a un’ampia comunità di artisti eccellenti che hanno scelto felicemente di esibirsi in un piccolo palco – nato dal territorio, retto dalla passione e dalla dedizione di chi lo ha governato e lo governa –  per non disperderne la storia, il significato e le peculiarità che lo rendono unico.

«A nostro avviso – dichiarano Elisa e Giovanni Parrinello,  rispettivamente direttore artistico e direttore musicale del Ditirammu, – proprio in questo momento diventa indispensabile resistere, non arrendersi senza prima aver combattuto. E così, il nostro piccolo palco, ancora una volta tra tante difficoltà, ospiterà alcuni preziosi artisti che hanno sposato con noi la causa nobile della ripartenza e hanno contribuito alla creazione di una stagione estiva. Risentiremo la gioia della nostra storia artistica, rivedremo il Teatro riprendere vita, cercheremo di alleggerire la terribile inquietudine di questi ultimi mesi, ci riuniremo, idealmente ci riabbracceremo, coloreremo il nostro spazio di parole, suoni e danze, ci incoraggeremo a vicenda perché, lo sappiamo, i pericoli non sono ancora del tutto alle nostre spalle».

Forti di tutto ciò, ecco #Ricominciodaqui, rassegna estiva che si svolgerà dal 3 luglio al 6 settembre 2020 nell’atrio di Palazzo Petrulla, in via Torremuzza 6, antistante la storica sede del teatrino, considerato in città, e non solo, un piccolo scrigno di arte e cultura popolare siciliana.

In tutto 16 gli spettacoli che andranno in scena, oltre alla chiusura del 6 settembre, una performance ancora in divenire, che rappresenterà il primo passo per il futuro del Teatro della Kalsa.

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Elisa Parrinello e Leoluca Orlando

«Una nuova scommessa per il Ditirammu – dichiara il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando -. Una nuova scommessa per la famiglia Parrinello che ne costituisce l’anima e il motore. Una scommessa che ruota attorno alla passione e all’amore per l’arte di tanti artisti che sono profondamente legati a Palermo. Un legame che si mostra a partire dal tributo alla Santuzza che apre questa rassegna. Confido nella passione dei tanti amici del Ditirammu perché questa nuova scommessa, sia ancora una volta vinta. Ne ha bisogno Palermo, di cui il Teatro è una delle anime più vive».

Tanti gli artisti che hanno raccolto l’invito, fortemente simbolico in questa circostanza, insieme a Elisa e Giovanni Parrinello, anche loro inseriti nel programma della rassegna estiva. Preziosi artisti che hanno sposato la causa nobile della ripartenza e hanno contribuito alla creazione di una stagione estiva. Sono: Nino Nobile, Roberto GervasiAlessandra PonenteDaniele Billitteri, Giuseppe Milici, Ernesto Maria Ponte e Clelia Cucco, i Tamuna, Giampiero Amato, Cristiano Pasca e Roberto Pizzo, Maurizio Bologna e la sua orchestra, Gabriele Cicirello e Serena Ganci, Filippo Luna Giacomo Scinardo, Mario Caminita e Manlio Noto, Giuseppe Provinzano, Tony Colapinto e Francesco Bega, Rosario Terranova, i Picciotti della Lapa e The Vito Movement.

«Dal 2018 il Fondo Unico per lo Spettacolo ha dato respiro alla nostra produzione teatrale – aggiungono Elisa e Giovanni  – , l’ha intensificata, anche se la fatica per andare avanti e gestire il Teatro al meglio delle nostre possibilità, non si è esaurita; al contrario, sono aumentati gli sforzi e le responsabilità, e siamo stati ben felici di affrontarli. Ma questo è un momento epocale. Molti artisti sono insofferenti all’idea di riprendere ad esibirsi nelle condizioni a cui le misure di contenimento COVID 19 obbligano il pubblico e e se stessi, e li comprendiamo. Proprio in questo momento diventa indispensabile resistere, non arrendersi senza prima aver combattuto».

lalberodelcantoA dare il via alle danze, venerdì 3 luglio, con repliche il 4 e 5, “L’Albero del Canto”, per la regia di Elisa Parrinello, con Elisa Parrinello, Roberto Gervasi, Alessandra Ponente, Nino Nobile, Noa Flandina, Daniele La Mantia. Una produzione Ditirammu.

La ricchezza della tradizione familiare unita alle esperienze e alla ricerca della musica folklorica siciliana, costituisce un importante patrimonio musicale, che permette di portare in scena da vari anni racconti delle tradizioni popolari con danze e canti, secondo un antico almanacco di usi, costumi e ritualità popolari, con un repertorio musicale che comprende anche alcune catalogazioni effettuate tra l’’800 e il ‘900. Il Teatro Ditirammu da tempo, raccoglie materiale audio e immagini di tutta la sua storia arricchendo il patrimonio etno-musicale di famiglia. Una parte di tale patrimonio è stato pubblicato ne “L’Albero del canto”, un libro/raccolta scritto da Vito Parrinello, sulla storia della sua famiglia, partendo dal maestro Cutrera fondatore del Teatro Garibaldi di Palermo, allo Zio Giovanni Varvaro musicista futurista, alla Zia Cristina, ai canti del gruppo Folcloristico “ConcaDoro” alla voce delicata della madre di Vito Irene D’Onufrio, fino all’anima del Teatro Ditirammu, Rosa Mistretta moglie di Vito. Elisa Parrinello, figlia di Vito e Rosa, insieme alla figlia Noa Flandina (sesta generazione dell’albero genealogico di famiglia), con Alessandra Ponente voce, Nino Nobile alla chitarra e Roberto Gervasi alla fisarmonica, proporranno “la domenica in famiglia, attorno a un tavolo da pranzo”, tra storie, canti della nonna, poesie, nenie, ninna nanne, serenate d’amore e di sciarra, divertenti e malinconici, d’amore e di sfida, sorrisi e lacrime di un tempo passato, tra questi, anche nuovi canti e qualche omaggio ai grandi interpreti della canto popolare siciliano, come augurio di rinascita, come un viaggio nel tempo, provando a valorizzare la storia più antica dell’arte del folclore, alla vita del popolo che l’ha vissuta.

Anche quest’anno, come da tradizione non mancherà il tributo a Santa Rosalia con lo spettacolo (11, 12 e 13 luglio) #peramoredirosalia: un atto d’amore rivolto alla Santuzza, tra musiche antiche originali, eseguite dagli ultimi musicisti che hanno suonato negli anni con Vito e Rosa Parrinello, Rosalia e Massimo Vella con i figli Massimo e Giuseppe, mescolate ai racconti inediti di un ‘cronista del nostro tempo’.

Tutti gli spettacoli avranno inizio alle ore 19,00 e si svolgeranno nel pieno rispetto delle norme disposte dal protocollo nazionale per il contenimento del coronavirus.

Lo spazio che accoglierà il pubblico, per un totale di 50 posti a sedere, così come il palcoscenico, verranno periodicamente sanificati, oltre ad essere allestiti secondo le regole del distanziamento sociale.

Al fine di evitare assembramenti i biglietti potranno essere acquistati esclusivamente online, attraverso il sito www.teatroditirammu.it con la possibilità di scegliere, sempre online, il posto a sedere (il costo dei biglietti varia, a seconda dello spettacolo, dai 15 ai 12 euro; per gli under 18 euro 10).

Gli spettatori dovranno arrivare 30 minuti prima dell’inizio dello spettacolo dotati di mascherina, e, previa misurazione della temperatura, dovranno mostrare una copia stampata del biglietto o il QR code dell’acquisto tramite cellulare alla biglietteria. A questo punto verranno accompagnati al proprio posto dal quale potranno assistere allo spettacolo senza mascherina, come da ultime disposizioni nazionali.

Non si potrà sostare in piedi nell’atrio, né a inizio né a fine spettacolo, al termine del quale ci si recherà all’uscita partendo dall’ultima fila, fino alla prima, indossando la mascherina.

Il protocollo dettagliato e altre informazioni relative alla gestione del contenimento del Covid-19 saranno consultabili online sul sito del Ditirammu.

Gilda Sciortino

 

 

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