iHERITAGE: un progetto con soluzioni innovative per i siti UNESCO di sei paesi

Visualizzare i reperti archeologici esposti nei musei nel loro contesto originario, ricostruire l’ambiente architettonico e urbano dei luoghi d’arte, ripristinare il contesto storico e architettonico dei siti archeologici con i reperti restaurati, partecipare alla ricostruzione degli scavi, rivivere scene di vita e contesti d’uso del passato, attivare un ascensore temporale che ci fa vedere lo stato dei siti culturali in ogni epoca.

Sono soltanto alcune delle novità del progetto: “iHERITAGE ICT Mediterranean platform for UNESCO cultural heritage”, le cui soluzioni innovative che utilizzano la realtà aumentata, virtuale e mix reality verranno applicate nei siti Unesco dei sei Paesi, partner del progetto, del bacino del Mediterraneo: Italia, Egitto, Spagna, Giordania, Libano, Portogallo.

Il progetto,che parte da Palermo in un momento nel quale a causa dell’emergenza sanitaria il mondo della cultura e del turismo vive una profonda crisi, è ideato da Lucio Tambuzzo, direttore dell’associazione “Circuito Castelli e Borghi Medioevali” e verrà presentato mercoledì 9 dicembre alle 11 nella sede dell’Assessorato al Turismo, Sport e Spettacolo, nel corso della conferenza stampa alla quale parteciperanno: il Presidente della Regione siciliana, Nello Musumeci; l’assessore regionale al Turismo, Sport e Spettacolo, Manlio Messina; l’assessore regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana, Alberto Samonà; l’assessore regionale delle Attività Produttive, Mimmo Turano; Khaled ElSaadany del Segretariato Tecnico Congiunto del Programma ENI CBC MED.

 Dalla creazione del primo Registro delle Eredità Immateriali del Mediterraneo (REIM) alle audioguide video in realtà aumentata che renderanno visibili ricostruzioni tridimensionali di ruderi, fruibili cross media su PC, smartphone, tablet, AR glasses, dall’ ARcheo Cinema, grazie al quale, ad esempio, si potranno “vivere” nella realtà aumentata le famose scene dei film girati all’interno del sito archeologico di Petra, tra cui il famoso “Indiana Jones, allo “SPACE-TIME ELEVATOR”, una installazione che consente all’utente di entrare in un ascensore virtuale che si muove nello spazio e nel tempo: saranno oltre 70 i prodotti innovativi co-creati, prototipati, testati e commercializzati nell’ambito dei Living Labs, che verranno presentati in modo dettagliato nel corso della conferenza stampa.

«iHERITAGE ci mostrerà il patrimonio UNESCO mediterraneo dice Lucio Tambuzzo, ideatore del progetto – come non l’abbiamo ancora visto. Decine di nuove soluzioni tecnologiche AR/VR/MR renderanno possibile un’inedita e democratica relazione con le tradizioni orali, il patrimonio culturale e l’archeologia, rivelandoci forme, contesti e contenuti altrimenti invisibili e riservati soltanto agli addetti ai lavori. Il progetto supporterà anche l’industria creativa e le startup innovative di sei Paesi mediterranei, grazie a finanziamenti destinati a creare nuovi contenuti aumentati e virtuali nel settore in cui siamo più forti: la cultura e il turismo. Il mix di tecnologie innovative e un patrimonio culturale di rilevanza mondiale è alla base di una nuova generazione di esperienze che da forza alla nostra grande sfida digitale globale, dove il passato prospetta un promettente futuro».

I siti UNESCO dei suddetti Paesi interessati che beneficeranno dei prodotti e dei risultati generati dalle sue attività, sono:

  • selezionati Siti UNESCO siciliani che verranno individuati dal Dipartimento del Turismo della Regione Siciliana, in collaborazione con l’Assessorato dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana, e dall’Università di Palermo
  • Alhambra, Generalife e Albayzín, Granada (Spagna)
  • Memphis e la sua necropoli: i campi piramidali da Giza a Dahshur (Egitto)
  • Petra (Giordania)
  • Byblos (Libano)

«La valorizzazione dei nostri beni archeologici e monumentali in chiave turistica – afferma l’assessore regionale del Turismo, dello Sport e dello Spettacolo, Manlio Messina – è certamente tra gli obiettivi che ci siamo posti sin dall’inizio come governo Musumeci. La Regione Siciliana è uno scrigno di tesori conosciuti in tutto il mondo e che il mondo ci invidia. L’applicazione ai siti che fanno parte della rete Unesco di nuove tecnologie, legate alla realtà virtuale, crea opportunità al passo coi tempi per migliorare e rafforzare la loro fruizione. È questo il compito che dobbiamo portare avanti perché la Sicilia, già tra le prime mete al mondo preferite dai turisti, possa crescere in termini di presenze e arrivi. Il progetto iHeritage ci vede capofila e comprende oltre all’Italia, partner del bacino Euromediterraneo come Egitto, Spagna, Giordania, Libano e Portogallo, che come la Sicilia vantano un patrimonio di altissimo livello. Potremo vedere i luoghi della storia così come vennero costruiti, ci potremo soffermare anche sui minimi particolari, magari facendo una visita da casa nostra attraverso il cellulare o il tablet. Tutto questo non potrà che migliorare sia l’accesso ai siti che l’esperienza della loro scoperta. Ma iHeritage potrà anche aumentare le capacità imprenditoriali di giovani, dipendenti della pubblica amministrazione e ricercatori attraverso i corsi di formazione e migliorerà le opportunità di lavoro autonomo attraverso il sostegno a spin-off, oltre che offrire una importante spinta dell’occupazione nel settore dell’industria creativa».

iHERITAGE ICT Mediterranean platform for UNESCO cultural heritage è un progetto strategico cofinanziato dal Programma di cooperazione internazionale ENI CBC MED dell’Unione Europea per l’importo di € 3.469.510,80. Il budget complessivo del progetto è di € 3.874.287,06. La durata è di 30 mesi (a partire dalla data di stipula del contratto con l’Autorità di Gestione del Programma: 15 settembre 2020). Il progetto iHeritage che coinvolge 10 partner di 6 Paesi – Italia, Spagna, Portogallo, Egitto, Giordania, Libano – è stato riconosciuto dal programma ENI CBC MED dell’UE come il progetto di più alta rilevanza strategica tra tutti i 198 presentati in tutto il bacino mediterraneo.

«La rivisitazione dell’approccio alla conoscenza al tempo del Covid ha reso ancora più evidente e urgente l’esigenza di valorizzare i beni culturali e il patrimonio materiale e immateriale della Regione attraverso nuove modalità di fruizione, anche virtuale, del patrimonio. Offrire strumenti tecnologici che consentono una rilettura delle testimonianze dell’antichità attraverso la realtà aumentata rafforza il valore dell’offerta turistico-culturale della Sicilia. L’Assessorato dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana – dichiara l’assessore Alberto Samonà – è pronto alla sfida. I musei e i Parchi archeologici della Sicilia stanno affrontando importanti adeguamenti con l’uso delle nuove tecnologie che rendono moderna e tecnologicamente avanzata l’esperienza del viaggio nella storia culturale nell’isola. Guardiamo con entusiasmo e fiducia al progetto iHeritage che, a supporto delle politiche regionali di conservazione del patrimonio regionale, può diventare uno strumento strategico importante per rilanciare a livello internazionale le politiche di salvaguardia e valorizzazione delle eredità immateriali. L’idea di un registro delle eredità immateriali del Mediterraneo (REIM) che si affianchi al Registro già attivato da parecchi anni dalla Regione, può costituire una grande occasione per intraprendere un percorso virtuoso di conservazione e condivisione di un patrimonio che accomuna i grandi Paesi del bacino del Mediterraneo. Un momento di grande rilevanza per la conservazione, la catalogazione e la promozione dell’identità e delle comuni radici mediterranee».

«Il Programma ENI CBC Mediterranean Sea Basin 2014-2020  – dice Khaled ElSaadany, Joint Technical Secretariat (JTS) | ENI CBC MED Programme – è un’iniziativa multilaterale di cooperazione transfrontaliera (CBC) finanziata dall’European Neighbourhood Instrument (ENI). L’obiettivo del Programma è promuovere uno sviluppo economico, sociale e territoriale equo e sostenibile, che possa promuovere l’integrazione transfrontaliera e valorizzare i territori e i valori dei paesi partecipanti. I seguenti 13 paesi partecipano al Programma: Cipro, Egitto, Francia, Grecia, Israele, Italia, Giordania, Libano, Malta, Palestina, Portogallo, Spagna, Tunisia. L’Autorità di Gestione (MA) è la Regione Autonoma della Sardegna (Italia)».


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...