A Villa Magnisi, lunedì 20 giugno, il 2° Congresso nazionale della S.I.Me.Ge.N.

“Differenze di sesso e genere nelle urgenze neurologiche e nella prevenzione delle complicanze” è il titolo del 2° Congresso nazionale della Società Italiana di Medicina di Genere nelle Neuroscienze (S.I.Me.Ge.N.) che si svolgerà lunedì 20 giugno a Villa Magnisi, sede dell’Ordine del Medici, in via Via Rosario da Partanna 22.

«Quello che auspichiamo con questo congresso – spiega la dott.ssa Marina Rizzo, presidente della S.I.Me.Ge.N. – è un auspicato nuovo approccio alle malattie neurologiche, con l’obiettivo di garantire e tutelare il diritto alla salute. Sarà sicuramente un congresso diverso dagli altri perché ognuno secondo il proprio ambito offrirà il proprio contributo nell’individuazione delle cause, gli aspetti clinici, le complicanze e gli eventi avversi responsabili degli accessi in Pronto Soccorso delle persone con Cefalea emicranica, Epilessia, Sclerosi Multipla, Parkinson, Demenza e Depressione. Tutto questo sempre secondo le differenze di sesso e genere, ma anche tenendo in considerazione le indicazioni dell’assessorato regionale alla Salute in tema di prevenzione».

Veramente ricco il programma dei lavori che si apriranno alle 9 con i saluti del presidente dell’Ordine dei Medici, Salvatore Amato.

Ad alternarsi saranno gli interventi di esperti delle varie discipline affrontando il problemadella gestione in area d’emergenza dei pazienti con ictus giovanile e da cause rare, ponendo particolare attenzione alle “terapie tempo dipendenti”. Non saranno trascurate le urgenze che riguardano le encefaliti e le poliradicolonevriti nei pazienti positivi al SARS-COV-2. Oltre che di “Neurologia d’urgenza” si parlerà di “Neurologia della prevenzione”: delle strategie finalizzate a ridurre l’insorgenza delle complicanze, prima tra tutte la corretta “presa in cura” dell’ammalato. Per l’ictus giovanile, invece, si parlerà di prevenzione secondaria.

«Le cure appropriate – prosegue la dottoressa Rizzo – non possono prescindere dalle differenze biologiche delle persone, dalle loro fasce d’età e dal contesto socio-culturale responsabile dei differenti stili di vita. Tutti aspetti determinanti della salute».

Proprio in questa ottica i lavori della giornata avranno inizio con la presentazione del Piano nazionale e del Piano della Regione Siciliana per l’applicazione e la diffusione della Medicina di Genere.

«L’obiettivo da perseguire è la pratica della “Neurologia di precisione”, personalizzata in modo da tenere conto delle differenze di sesso e genere responsabili della diversa comparsa delle malattie, della loro diversa evoluzione e della diversa risposta ai farmaci. Da qui – conclude la presidente della S.I.Me.Ge.N. – un invito ai ricercatori affinché includano nella ricerca anche le donne, ancora oggi poco rappresentate nei trials clinici, e raccolgano ed elaborino i dati in maniera disaggregata per sesso ed età. Non è, infatti, un caso che il 70% degli eventi avversi da farmaci sia proprio a carico delle donne. Non considerare le differenze di sesso e genere nella progettazione degli studi clinici può inficiare i risultati della ricerca al punto da renderla inutile, con notevoli sprechi di risorse umane e finanziarie».

I lavori si concluderanno alle 17.30  con l’abilitazione del questionario scientifico ecm.

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