A Villa Butera Branciforti l’ultima fatica letteraria di Nicolò Angileri. Una storia vera di abbandono e di violenze

«Solo chi ha sofferto veramente riconosce il dolore della sofferenza. Rachel ha conosciuto la solitudine, l’abbandono, la violenza, l’odio, l’emarginazione, la povertà, la fame, il senso di nullità. Una sofferenza, il più delle volte diventata il suo linguaggio, la sola espressione per comunicare con il prossimo». E’ questo uno dei passaggi dell’ultimo libro di Nicolò…